Cos’è un “hard fork”?

L’hard fork è una divergenza permanente dalla versione precedente della blockchain, i nodi che eseguiranno i prototipi antecedenti non saranno più accettati da quella più recente. Questo crea un “fork” nella blockchain: un percorso segue la versione aggiornata mentre l’altro continua lungo il precedente.

Generalmente, dopo un breve periodo di tempo, coloro che non avranno l’ultimo prototipo, si renderanno conto che la loro versione è obsoleta o irrilevante e rapidamente la aggiorneranno alla più recente. Saranno ulteriormente spinti a farlo poiché l’hard fork comporta la suddivisione del percorso della blockchain, invalidando le transazioni dai nodi non aggiornati.

I motivi che hanno spinto a questo “hard fork” sono svariati:

  • Aumento della scalabilità
  • Correzione degli errori
  • Implementazione della sicurezza
  • Aumento delle funzionalità
  • Inversione delle transazioni (vedasi l’hard fork che ha permesso ai possessori di DAO di ottenere i loro ether indietro)

Le 4 fasi di Ethereum

Vitalik Buterin dichiarò che ci sarebbero state quattro importanti sviluppi del software, ossia:

  1. Frontier: rilasciato nel luglio del 2015. Una versione beta che consentiva agli sviluppatori di apprendere, sperimentare, minare Ether e iniziare a costruire le prime Dapps.
  2. Homestead: reso pubblico nel marzo 2016. Comprendeva diverse revisioni del protocollo e una modifica alla rete che rendeva possibili ulteriori aggiornamenti e le prime transazioni.
  3. Metropolis: è la versione imminente del software che si svilupperà su due questioni chiave, l’astrazione degli account e un miglioramento della privacy
  4. Serenity: è l’ultima fase e dovrebbe avere un principio chiave, passare dal proof-of-work (mining) al proof-of-stake (virtual mining) grazie all’algoritmo Casper, che ridurrà sostanzialmente il consumo energetico. Grazie all’implementazione di UTXO le astrazioni di Ethereum permetteranno ad ogni utente di decidere autonomamente quale meccanismo utilizzare per proteggere il proprio account e di gestire i propri token sulla blockchain di Ethereum. La possibilità di eseguire contatti più avanzati consentirà agli smart contracts di diventare più autonomi, riducendo la necessità di attivarli esternamente.

Metropolis: cosa dobbiamo aspettarci dall’hard fork di Ethereum

La roadmap di Ethereum si è concentrata sull’implementazione di: privacy, scalabilità e sicurezza. Metropolis intende offrire una maggiore flessibilità agli sviluppatori di smart contract. Secondo Jameson, sviluppatore di software e membro della Ethereum Foundation, gli smart contratcts potranno pagare automaticamente le proprie commissioni (GAS), eliminando la necessità che gli utenti li finanzino esternamente.

I passaggi chiave della terza fase di Ethereum saranno:

L’astrazione degli account

Secondo Jameson, “l’astrazione di Ethereum è la capacità di scambiare protocolli di consenso al suo interno, ossia la possibilità di avere diversi tipi di sicurezza dell’account”. In altre parole, ogni utente potrà creare la propria chiave privata (o pubblica) grazie alle firme Lambort o RSA. Questo permetterà alle private key, utilizzate per controllare un account esterno. di essere meno soggette agli attacchi da parte di computer quantici grazie all’utilizzo di hash ladder su Lambert.

Zk SNARKs

Fornirà un metodo che renderà le transazioni completamente anonime e migliorerà ulteriormente il livello della privacy.

L’idea alla base è di consentire la verifica e l’eventuale correzione dei calcoli senza un verificatore che esegua tali calcoli o che impari quello che è stato effettivamente eseguito. Utilizzando zk-SNARKs, un verificatore può confermare se un calcolo è avvenuto correttamente o meno, con “zero-knowledge” dell’operazione.

A causa della natura pubblica di un registro distribuito, molte aziende sono riluttanti a implementare soluzioni sulla blockchain per paura di esporre informazioni riservate o sensibili. L’uso di zk-SNARKs ha sostanzialmente risolto questo dilemma. Jameson sostiene che Zcash è il primo sistema finanziario con una blockchain pubblica molto conosciuta (sistema zk-SNARKs), e che queste caratteristiche sarano presenti in Metropolis.

Le contraddizioni

Tuttavia, intorno a questo argomenti vi sono molte speculazioni, gli sviluppatori stessi sono stati molto vaghi circa gli aggiornamenti e le date di sviluppo del sistema. Sul sito ufficiale di Ethereum non vi sono informazioni che possano chiarire questi dubbi. I vari siti d’informazioni si dibattono molto su questa questione ma non avendo dati certi rimangono semplicemente opinioni.

A gennaio Buterin ha dichiarato che il PoS di Ethereum è al 75% quindi vi è la possibilità che entro la fine dell’anno sia effettuato il suo lancio con Metropolis invece che con Serenity, ma come detto precedentemente intorno a questi argomenti una chiave di lettura chiara ancora non c’è.

Author: Michele Centomo

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