Il prezzo di Ethereum sta scendendo. Sta crashando. A giugno lo abbiamo visto a €340, ora è a €170; e’ il 50% in meno. Negli ultimi giorni si è creata una situazione di panico nella community: devo vendere ? devo comprare ? e tutti gli investitori si sono precipitati per salvare i loro portafogli.

Quindi perché  il mercato è precipitato?

Prima di tutto ci terrei a precisare che non è cambiato nulla all’interno del progetto Ethereum. Non ci sono né novità negative (forse sono aumentati i tentativi di phishing ma niente di più) né fantastici aggiornamenti. Non è cambiato nulla, Ethereum è sempre una tecnologia rivoluzionaria e la sua roadmap rimane la stessa. Voi, allora, vi chiederete a cosa è dovuto il crollo degli ultimi giorni. Eccovi le risposte.

Raccolta del profitto e panico da trader “amatoriale”

ETH è appena uscito da una delle sue più lunghe corse, raggiungendo il più alto livello nella sua storia lo scorso mese. Ovviamente, molte persone hanno deciso di sfruttare quest’opportunità per raccogliere i profitti conseguiti. Questo ha causato uno stallo nel prezzo, una stabilizzazione del valore di ETH e una volta raggiunto la situazione di stallo anche l’investitore più ottimista ha capito che era tempo di liquidare o almeno scalare la posizione  per raccogliere il profitto raggiunto dopo un trend positivo così rilevante.

Contemporaneamente, cosa da non sottovalutare, grazie al picco nel valore di Ethereum molte persone (che denomineremo traders amatoriali, non me ne voglia nessuno) hanno comprato l’asset in questione durante l’hype. Questa, chiaramente, è una delle ragioni per le quali ETH ha raggiunto i suoi massimi storici. Certo è che questi investitori amatoriali speravano in un profitto velocissimo avendo sentito le famose storie che girano circa le cryptovalute. Questo non è accaduto, e quando hanno visto il prezzo scendere a discapito dei loro investimenti, sono andati nel panico, liquidando le loro posizioni senza cognizione di causa e rimanendo con un pugno di mosche.

Monetizzazione delle ICOs

Il picco del prezzo degli ETH è stato accompagnato dalla presentazione di innumerevoli ICOs che hanno raccolto cifre spropositate in ETH: Cosmo 16 milioni di dollari, Status 95 milioni di dollari e Bancor 153 milioni di dollari. Sfortunatamente molte di queste ICOs non sono in procinto di lanciare nessun prodotto avendo raccolto queste cifre solo grazie a ottimi marketing manager ed a whitepaper ben scritti. Questa tipologia di raccolta di fondi viene chiamati dagli esperti “esuberanza irrazionale” proprio per sottolineare l’illogicità delle cifre che queste “startups” su blockchain riescono a raggiungere. Una volta che queste aziende di nuove generazione accumulano questi capitali impressionanti, chiaramente, devono convertire almeno parte dei fondi in EUR/USD per poter portare avanti i progetti, per pagare i dipendenti e gli sviluppatori ecc… Oltretutto non dobbiamo sottovalutare che non tutti i neo imprenditori mirano a risultati socialmente sostenibili bensì vi sono startups che dopo le ICO monetizzano tutti gli ether ricevuti e raccolgono il profitto senza portare avanti il progetto proposto durante la campagna; questo avviene perché stiamo parlando di mercati ancora poco regolamentati, rettifico: assolutamente non regolamentati.

Manipolazione dei mercati

Come ho appena sottolineato il mondo dell cryptovalute non è, purtroppo, regolamentato. Le manipolazioni che frutterebbero la galera nel caso di mercati azionari o comunque di mercati già regolamentati sono completamente legali nel mercato crypto a causa di vuoti normativi non ancora colmati dai legislatori finanziari. Questo permette un’elevata manipolazione dei mercati.  Vi porto un esempio per farvi capire quanto risulta semplice manipolare mercati cosi volatili: ieri è stato diffuso sui social un video di un ragazz0 che  ha notato un bot che comprava ogni 30 sec 40 ETH (ad un prezzo di 200$ sono circa 1 milione di dollari in un’ora). Ciò nonostante, il giovane trader, non capiva come fosse possibile che con barriere del genere il prezzo di Eth continuasse a scendere. Andando a controllare la blockchain si è reso conto che un altro bot vendeva 50 eth ogni 30 secondi!

Certo è che nonostante le 6 criticità analizzate dalla nostra redazione durante la giornata di ieri e nonostante questo crash Ethereum rimane un progetto molto innovativo e in fase di miglioramento e come tutti i progetti pionieristici in un settore ha bisogno di tempo per essere perfezionato e per raggiungere la propria stabilità. Non disperate e attendete la nuova fluttuazione positiva che riporterà ETH a livelli superiori di quelli già verificati.

Author: Gabriele Sabbatini

Sono uno studente di giurisprudenza che nel 2013 è entrato in contatto con l’innovativo mondo delle cryptovalute e della blockchain. Credo che questi settori siano la base per costruire una società più trasparente, più sicura e più attenta ai bisogni dei meno rappresentati. Ethereum evangangelist dalla sua nascita nel 2015.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *