Elon Musk, il CEO di Tesla e SpaceX, da poco all’interno del gruppo dei consiglieri del neo-Presidente eletto Donald Trump, qualche anno fa durante una intervista per Vanity Fair’s New Establishment Summit ha spiegato la sua posizione in materia cryptovalute e specialmente Bitcoin.

“Penso che Bitcoin sia una cosa positiva. Tuttavia, per adesso il suo principale utilizzo è legato alle transazioni illegali. Ma questo non è per forza una cosa negativa, anche perché se fosse utilizzato esclusivamente in questo ambito non avrebbe nessun valore intrinseco. Tutte le tecnologie possono e devono passare da un utilizzo improprio ad uno utile per la società, senza scavalcare le leggi”.

Fortunatamente la situazione è cambiata radicalmente. Bitcoin e le cryptovalute, se fino al 2015 ai tempi dell’intervista, erano utilizzate principalmente nel dark web e a scopi speculativi, adesso molti Paesi hanno riconosciuto le loro enormi potenzialità, sopratutto per quello che riguarda  gli scambi commerciali e peer-to-peer, conferendogli uno status legale. Inoltre, dato che più le monete decentralizzate si diffonderanno come metodo di pagamento, più anche il loro uso improprio crescerà, questa relazione è del tutto fuorviante dalla loro ontologia.

Elon Musk aveva comunicato di “non possedere attualmente nessun Bitcoin”, secondo voi adesso avrà cambiato idea?

Author: Jacopo Sesana

Frequento il corso “Philosophy, International and Economics Studies” a Venezia, presso l’Università “Cà Foscari”. Scrivo per informarmi e per informare.

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