Nell’ultimo mese abbiamo parlato molto della Corea del Sud e di come i coreani si stiano prendendo una grande fetta del mercato delle cryptovalute attraverso i premium price, gli ATM per crypto già presenti a Seul ecc… Questo crescente da parte dei coreani nei confronti del mondo delle crypto ha convinto il governo coreano ad operare un intervento normativo e regolativo a livello fisco-legale.

Ieri, il Korean Harald ha intervistato Park-Yongjin, un membro del partito democratico coreano che sta lavorando a tre revisioni normative per regolamentare il fenomeno Bitcoin e Ethereum.

Uno di questi decreti legge mira a modificare l’ Electronic Financial Transaction Acts affinchè le transazioni con cryptovalute siano regolate. Questo significa che tutte le transazioni compiute nel territorio coreano e saranno sotto la competenza del governo. Nella proposta di Park viene sottolineato, anche, il desiderio di creare una protezione statale che garantisca tutele alle persone che utilizzano cryptovalute affinchè il sistema economico coreano non crashi nel caso di un crollo del cryptomercato. Sostanzialmente il governo coreano vuole istituire delle licenze per gli exchange (CoinOne, Bitthumb, Korbit) che incassano circa 5 milioni di euro al giorno con le commissioni poste allo 0.5 %, inoltre aspira anche a creare un modello organico riguardo la tassazione sui capital gain raggiunti tramite le cryptocurrencies.

Nonostante questa spinta verso la regolamentazione non è ancora chiaro cosa stia accadendo nel paese asiatico. L’FSC, ente finanziario coreano, oggi ha smentito la possibilità di emanazioni di decreti leggi imminenti asserendo la loro completa ignoranza riguardo quanto detto dal rappresentante del partito democratico coreano Park. Ciò nonostante è stata confermata la costituzione di una task force che sta lavorando per rendere tutto questo settore più legale e più chiaro per tutti i consumatori di prodotti crypto in linea con i processi legislativi già iniziati in Giappone e negli USA.

Dal canto nostro speriamo che anche in Italia i politici cominciano a dare a questo fenomeno la risonanza che merita e che si avvii un processo di regolamentazione almeno riguardo la tassazione e l’utilizzo delle crypto come vere e proprio valute di scambio.

Author: Gabriele Sabbatini

Sono uno studente di giurisprudenza che nel 2013 è entrato in contatto con l’innovativo mondo delle cryptovalute e della blockchain. Credo che questi settori siano la base per costruire una società più trasparente, più sicura e più attenta ai bisogni dei meno rappresentati. Ethereum evangangelist dalla sua nascita nel 2015.

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