L’entusiasmo intorno al sistema Blockchain continua ad espandersi, poiché con il passare del tempo vengono trovati, sempre di più, modi concreti per utilizzare a pieno il suo potenziale. Anche se nasce come piattaforma decentrata per una singola valuta virtuale (Bitcoin), è chiaro fin dal principio che la tecnologia è utilizzabile in molti settori oltre a quello delle transazioni finanziarie.

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Oggi, ci sono costanti tentativi in corso che cercano di portare la Blockchain all’interno della complessa industria della pubblicità online. Quasi il 40% di tutti gli annunci pubblicitari nel mondo si trova in Internet e nessuna società moderna può trascurare questo mezzo di comunicazione di massa, dimostratosi ormai in grado di promuovere prodotti e servizi in modo più efficace rispetto ai canali tradizionali.

I problemi più comuni

Tuttavia, sono molti i problemi collegati alle attuali tecnologie utilizzate nella pubblicità online.

Il più grande, che preoccupa la comunità generale, è la riservatezza dei dati degli utenti. Nella maggior parte dei casi, gli editori pubblicitari effettuano ingenti ricerche sugli utenti per far visualizzare loro gli annunci pertinenti ai gusti personali di ciascuno. Il problema va ben oltre, però.

Ad esempio, Google scansiona automaticamente la posta dell’utente per recuperare i dati utilizzati successivamente nella pubblicità mirata. Molti considerano questa strategia un’infrazione alla privacy, giustamente. Un altro problema sono le truffe agli editori e agli inserzionisti, ne è un esempio recente Methbot, un sistema che riesce ad imitare il comportamento umano online. Viene utilizzato specificamente per creare cloni di siti web popolari, che ingannano coloro che pagano per mettere annunci che in realtà nessuno vede. Gli esperti ritengono che il bot è riuscito a realizzare tra i 3 e i 5 milioni di dollari al giorno truffando le agenzie pubblicitarie.

Infine, c’è la questione del blocco degli annunci. Solo nel 2016, quasi 615 milioni di dispositivi in tutto il mondo stavano utilizzando dei software ad-blocking, che efficacemente schermavano i loro utenti dalla maggior parte degli annunci e, quindi, dagli inserzionisti che speravano di raggiungerli.

Ciò è certamente dovuto alla qualità generalmente scarsa degli annunci online e al loro comportamento persistente e intrusivo che nessun utente finale ama. Questo, a sua volta, porta a gravi perdite per gli inserzionisti e gli editori. Conseguentemente, alcuni fornitori di software ad-blocking stanno facendo accordi con alcune agenzie pubblicitarie offrendo loro l’inclusione delle proprie pubblicità nell’elenco degli annunci consentiti in cambio di denaro.

Soluzione? le piattaforme sulla Blockchain

Dati tutti questi problemi, la decentralizzazione sembra offrire una soluzione valida alla maggior parte di essi, se non per tutti. Il pensiero di applicare la Blockchain nell’industria della pubblicità online poteva sembrare una fantasia utopica cinque anni fa, ma oggi ci sono molteplici soluzioni offerte da numerose aziende, sia vecchie balene sia nuove start-up.

Il gigante delle telecomunicazioni nordamericano Comcast, ad esempio, ha collaborato con altri giganti di intrattenimento come Disney, NBC, Mediaset Italia, Channel 4 e TF1 per sviluppare una piattaforma Blockchain il cui soggetto siano le campagne pubblicitarie, si chiama Blockchain Insights Platform. Gli sviluppatori sostengono che questa tecnologia renderà la gestione delle campagne più trasparente ed efficiente, garantendo la protezione più completa per i dati degli utenti.

Per quanto riguarda le start-up, all’inizio del 2017, la MetaX di Los Angeles, in collaborazione con ConsenSys, ha iniziato a sviluppare una piattaforma Blockchain che coordina le campagne di annunci digitali in modo scalabile, affidabile e sicuro. La piattaforma, denominata adChain, utilizza gli smart contracts di Ethereum consentendo, quindi, a tutte le parti coinvolte di sentirsi più sicure.

Tutte le soluzioni soprastanti sono supportate da investimenti aziendali. Le uniche eccezioni, che hanno optato per la raccolta di fondi tramite una campagna crowdsale sono Mass Network e AdEx Network.

Alla fine del 2016, Mass Network ha riunito inserzionisti ed esperti pubblicitari per sviluppare una soluzione monetizzabile a favore degli utenti. Creando un sistema di regole eque e trasparenti per tutte le parti coinvolte nel processo, tramite la Blockchain. La comunità potrà partecipare ad un ICO per il progetto acquistando i suoi token.

AdEx, d’altra parte, cerca di creare uno scambio di annunci completamente integrato ad Ethereum che abbia il potenziale di sostituire la maggior parte delle soluzioni centralizzate presenti oggi nel mercato. Gli sviluppatori di AdEx Network affermano che il loro progetto è in grado di affrontare i problemi esistenti che ostacolano l’industria tradizionale di pubblicità online. AdEx condivide una visione molto diversa rispetto a Mass Network.

Infine, c’è un altro progetto da menzionare in questo spazio: Brave, un browser sviluppato dal creatore di JavaScript e co-fondatore di Mozilla, Brendan Eich. Tra le caratteristiche più note del browser sono la capacità di bloccare le inserzioni pubblicitarie e l’opportunità di essere pagati in Bitcoins per la visualizzazione di un annuncio. Raccogliendo $ 35 mln in soli 30 secondi, è diventata una delle ICO più riuscite nella storia.

La decentralizzazione, una delle principali tendenze globali

La decentralizzazione delle tecnologie sta diventando, gradualmente, la principale tendenza globale e l’industria degli annunci online è pronta a godere dei suoi vantaggi. Con tutti i problemi che la pubblicità digitale deve affrontare oggi, è necessario sempre di più fare una revisione completa del sistema e cogliere, l’opportunità che la Blockchain offre sembra la migliore delle ipotesi .

Indipendentemente da quali progetti prevarranno alla fine (poiché non c’è garanzia che solo una delle soluzioni attuali sarà la risposta), il fattore comune di queste soluzioni è innegabile: concentrarsi sulla trasparenza, sulla semplificazione dei processi aziendali e, cosa più importante per gli utenti finali, tutelare la privacy dei consumatori.

Author: Michele Centomo

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