Da cosa deriva il valore di un asset ? Molte persone credono che derivi da un semplice rapporto tra domanda o offerta. La domanda e l’offerta sono solo un terzo della variabili che influenzano il valore di un asset su blockchain:

1.Domanda e offerta: Il numero di persone interessate all’asset e il numero delle persone che possono soddisfare la domanda

2.Cash Flow: la capacità dell’asset di generare profitto per chi lo detiene

3.Liquidità: il grado fino al quale l’assett può essere liquidato o comprato velocemente sul mercato senza influenzare il prezzo delle stesso

Lasciatemi fare un esempio per essere piu chiaro:

Immaginate che l’asset detenuto dal sig. Rossi generi un notevole cash flow e che molte persone volessero comprare da lui il detto asset. Se il sig. Rossi non potesse vendere l’asset velocemente e con facilità, il valore dell’assett sarebbe più basso rispetto ad una situazione di maggior liquidità. Questo e’ il motivo per il quale le valute prevalgono sui beni fisici che risulteranno più difficili da liquidare ed è lo stesso motivo per il quale il Word Economic Forum e’ sicuro che in meno di 10 anni il 10% del GDP (PIL globale) sarà conservato in sistemi di blockchain, in termini nominali il 10% del GDP ammonta a circa 7.8 trillioni di dollari. Parallelamente alla crescita della copertura mediatica e del valore delle cryptovalute anche la voglia di spenderle sta incrementando. Ci sono molti neo-milionari e critpofans che possiedono considerevoli somme nei propri wallet e che vorrebbero avere la possibilità di spenderle nel “mondo reale”. Prendete Bitcoin ad esempio, la ragione per la quale Bitcoin domina il mercato delle cryptovalute non è solo la sua eccellenza a livello progettuale, e’ la sua liquidità. Bitcoin e’ scambiabile sulla maggior parte degli exchange ma sopratutto viene utilizzato anche per semplici transazioni commerciali su mercati online e non.

TenX per aumentare la liquidità

TenX Pte Ltd è un’azienda con sede legale a Singapore sorta dai mille progetti dell’incubatore di PayPal, che mira a risolvere il problema della liquidità delle crypto fornendo ai propri clienti una carta che li renderà capaci di spendere i propri crypto-asset. In accordo con l’azienda, queste transazioni potranno essere praticate ovunque, online e offline, senza pagare tassa alcuna. TenX ora ha già dato la possibilità di ordinare la carta tramite la propria app. Questo significa che sarete in grado si spendere il vostri coin come se fossero contanti. Sì, è facile come sembra.

Gli utenti oltre alla possibilità di compiere le transazioni nelle modalità sopracitate potranno utilizzare TenX come un wallet nel quale sarà possibile depositare i token che verranno scambiati al miglior prezzo possibile in fiat (valuta corrente).

TenX potrà cambiare realmente la situazione poichè darà la possibilità agli utenti di spendere i propri cryptoasset dallo smartphone o con una carta di debito in circa 36 milioni di posti differenti al mondo, sia online che offline. Per il momento su TenX sono depositabili sono Bitcoin, Ethereum, Dash e ERC20 tokens, anche se l’azienda mira all’adozione di molti altri coins.

L’ICO il 24 giugno

TenX ha reso noto il proprio progetto solo nell’ultimo anno. Prima della creazione del reale prodotto (la carta di debito) ha ricevuto 1 milione di dollari dalla Fenbushi Capital, fondo che fa capo a Bo Shen e Vitalik Buterin. Quest’anno TenX ha pianificato la ICO che inizierà il 24 Giugno alle 15:00. La somma raccolta sarà destinata per acquisire license e promuovere la ricerca e lo sviluppo dell’azienda.

 

Author: Gabriele Sabbatini

Sono uno studente di giurisprudenza che nel 2013 è entrato in contatto con l’innovativo mondo delle cryptovalute e della blockchain. Credo che questi settori siano la base per costruire una società più trasparente, più sicura e più attenta ai bisogni dei meno rappresentati. Ethereum evangangelist dalla sua nascita nel 2015.

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