Perché Ethereum potrebbe essere in bilico

Ethereum. L’ho visto a 1 dollaro. L’ho visto a 10 dollari. Quando l’ho visto a 50 dollari onestamente non pensavo sarebbe arrivato tanto piu in alto (perlomeno per ora). E invece mi sveglio tre o quattro giorni fa e il prezzo aveva superato 400 dollari. Onestamente non potevo credere a quello che stava succedendo, ma con tutte queste ICOs, tutto questo nuovo movimento in cryptoland chi ci stava capendo qualcosa? C’è parecchia gente che in questo momento comprerebbe qualsiasi cosa che costa poco perche “ehi, costa 10 centesimi, secondo me a un dollaro ci arriva”, senza fare un minimo di ricerca.

Non mi sarei aspettato che Ethereum entrasse in questa bolla. Però, in mia difesa non mi aspettavo che arrivasse tutta questa ICO-mania. Ovvero startup che semplicemente hanno il coraggio di chiedere 20 milioni di euro di funding senza ancora aver presentato una vera e propria prova del loro lavoro. Beh, già esisteva questa pratica (pure delle ICOs, eh già esistono da ben prima di Marzo 2017 anche se c’è gente come il nostro buon Roger Ver che cerca di confondere le acque…).

Il problema qual è chiederete? Ma poi potreste pure dirmi: fatti i cavoli tuoi, c’è tanta gente che sta facendo soldi e te chi sei per dire qualcosa? Il problema è che in questo momento l’unico utilizzo che si sta facendo di Ethereum sono le ICOs menzionate qualche riga sopra.

Ma perché sta salendo cosi tanto il prezzo di Ethereum? Avidità. Il problema è: si possono incolpare gli investitori? Direi di no. Infatti la colpa è dei devs (gli sviluppatori). Facciamo un pensiero più logico sulla domanda e sull’offerta.

In questo momento l’offerta di Ethereum si sta limitando parecchio, visto che con ogni ICO, ci sono sempre più token che sono bloccati. Ovviamente, i diversi progetti dovranno cashare un pò di token a un certo punto per pagare lo sviluppo dei loro progetti, ma visto che vedono che intanto il prezzo di Ethereum sta salendo diranno: “beh Jaco magari è meglio se liquidiamo solo quello di cui abbiamo veramente bisogno, e ci teniamo il resto in Ether che tanto sta andando su”. Ci sono nuovi coin dovuti al mining, ma sono molto meno dell’aumento delle ICOs.

La domanda invece bisogna dividerla in due parti. Ci sono gli investitori normali, verissimo. Ma la pressione di avere Ethereum per partecipare in queste nuove ICOs è altissima, e si crea una fascia di persone che magari non ha mai pensato di investire in Ethereum e con parecchi Bitcoin che si trova costretta a tenere in mano diversi Ethereum per partecipare alle ICOs.

Il prezzo di Ethereum credo continuerà a salire, almeno per un pochino. Ci sono un sacco di coin che in questo momento sono fuori dal market per essere poi immessi nelle ICOs, e quindi credo che con il nuovo influsso di utenti il prezzo aumenterà ancora, possibilmente.
Quindi riassumiamo:
-Il prezzo di Ethereum sta aumentando perché ci sono tanti nuovi utenti che vogliono diventare ricchi facilmente con le ICOs. Non gli interessa il prezzo di Ethereum e neanche lo tengono.
– Tutta l’offerta di Ethereum è bloccata all’interno degli smart contracts delle ICO. Non vendono perché il prezzo sta salendo.
– Quindi cosa succederà? A una certa ci sarà un price break e le ICO dovranno iniziare a vendere quindi inizieranno a vendere i loro Ethereum per dollari o Bitcoin. All’inizio lo faranno su mercati OTC. Poi, mancando i compratori OTC, si rivolgeranno agli exchange.

E poi?

E poi a un certo punto il prezzo va in crash. Da cosa sarà causato il crash? Probabilmente da un problema dovuto agli smart contracts o/e da un hack, che porterà ad fallimento di una ICO startup che aveva raccolto parecchi fondi. Per me, la causa più probabile sarà il fallimento di una startup fondata cosi, la rivelazione di uno scam (uno scam è una fregatura, non ce la faccio più a sentire la parola scam usata per qualsiasi cosa). Non ho idea di quando questo crash avverrà. Non ne ho la minima idea. Ma accadrà. Uno scoppio di bolla, come già accaduto con Bitcoin. Il problema è che mentre spesso e volentieri la gente che holda bitcoin ha anche un altro lavoro, o comunque non ha bisogno di vendere per portare la pagnotta a casa (traders, non sto parlando di voi), nel caso di Ethereum un sacco di tokens sono tenuti dalle aziende che dovranno venderli per pagare le bollette. La domanda è quindi: le aziende entreranno in panic dump per avere fiat money o lo terranno anche in un ciclo di market bear (un ciclo con downtrend negativo)?

Non mi dilungherò oltre, visto che non ho la sfera di cristallo e non posso che fare ipotesi su quello che succederà nel futuro. So che purtroppo in questi tempi c’è tanta gente che non fa i suoi compiti e compra qualsiasi cosa, visto che tanto è tutto in salita. Fate la vostra ricerca. E scrivo tutto questo anche perché c’è tanta gente che pensa che Ethereum SOSTITUIRÀ Bitcoin. È impossibile. Ethereum non funziona da storage di valore. Non ha un massimo supply. Le fees tanto minori di qui tanto si parla non sono poi cosi minori, soprattutto dagli exchange.

Detto questo, non voglio scoraggiare nessuno a comprare 1 milione di euro di Ethereum. Ma fate la vostra ricerca. Pensate che siamo in una totale bolla. E agli sviluppatori andrebbe chiesto se davvero hanno bisogno di raccogliere 10 milioni per un progetto che dice poco di nuovo e nel quale esiste semplicemente la parola Blockchain. Pensate con la vostra testa e state attenti.

Author: Emanuele Coscia

A volte faccio trading con cryptovalute, ma molto spesso sto leggendo qualcosa. Mi definirei un bitcoin maximalist se non fosse che Vitalik è davvero bellissimo.

2 thoughts on “Analisi: Perché Ethereum potrebbe essere in bilico

  1. Bell’articolo, concordo su tutto. Riguardo le tempistiche penso peró che i tempi siano ancora acerbi (parere personale). Le persone interessate al mondo Crypto sono ancora una nicchia, e, al momento, i loro ingressi nel mercato stanno compensando le prime prese di profitto.

  2. Ottimo articolo, che espone chiaramente un problema di fondo che nessuno sembra voler portare a galla. Mi trovo in disaccordo sul punto riguardante la non sostituibilità di bitcoin. Il passaggio a PoS, pur con tutti gli infiniti ostacoli che ancora si pongono, porterebbe ad avere un tetto massimo di eth circolanti, e quindi sarebbe possibile adottare anche l’eth come riserva di valore.

    Il costo di commissioni al momento è in effetti un terreno di scontro che decreta un pareggio, ma quello che rende altre valute come zcash o ethereum “migliori” di bitcoin è la velocità di transazione. Con bitcoin se si dovesse svuotare il portafogli con una transazione, e la fee imposta è troppo bassa (e col portafogli vuoto non si può nemmeno alzare la fee con una transazione fittizia) si rischia di aspettare giorni, vedendo la transazione perennemente unconfirmed. E anche se davvero si dovesse alzare il limite di blocco a 2 mega, resta un procrastinare per la soluzione definitiva, visto che il collo di bottiglia sarebbe solamente allargato, e non eliminato.

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