Per opera delle Nazioni Unite (UN), si è appena conclusa una delle più grandi opere di beneficenza, con ottimi risultati, utilizzando una piattaforma privata sulla blockchain di Ethereum. Completata il 31 Maggio, il progetto guidato dalla United Nation’s World Food Programma (WFP) ha creato un canale diretto per dare risorse a più di 10.000 rifugiati politici che provengono dalla Siria. Attraverso una donazione di cryptomonete, UN ha dato la possibilità a questi di rientrare nel mercato e partecipare attivamente per poter integrarsi con meno difficoltà.

La piattaforma ha registrato con successo tutte le transazioni pubblicamente, concretizzando l’efficacia del progetto e della operazione. La stessa è stata implementata dalla Parity Technologies (inizialmente chiamata ETHcore), una startup sotto l’ombrello di Ethereum guidata da Gavin Wood, e dalla azienda Datarella.

Alexandra Alden, WFP Innovation Accelerator Consultant, ha dichiarato: “ Tutti i fondi che i rifugiati politici hanno ottenuto, verranno utilizzati specificatamente per comprare il cibo, come olio, pasta e altri beni di prima necessità”.

Il progetto era stato già testato qualche mese fa in Giordania, il quale terminerà ad Agosto. “Il progetto è nato da una espansione del progetto pilota in Giordania, che grazie al precedente, abbiamo potuto valutare i casi e quindi le potenziali applicazioni in altre regioni”.

UN sta creando delle partnership con molte aziende nel settore umanitario, sperando di realizzare il progetto Zero Hunger entro il 2030.

Fonte: http://www.coindesk.com/united-nations-sends-aid-to-10000-syrian-refugees-using-ethereum-blockchain/

Author: Jacopo Sesana

Frequento il corso “Philosophy, International and Economics Studies” a Venezia, presso l’Università “Cà Foscari”. Scrivo per informarmi e per informare.

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