La Corea del Sud sta diventando una potenza in termini di volumi di trading, di liquidità e di attività con le cryptovalute. Nei mesi scorsi, gli exchange digitali più grandi della nazione, quali Bithumb, Korbit e Coinone, hanno aggiunto la possibilità di scambiare ether (ETH). Questo ha dato una notevole spinta ai volumi di trade con Ether: è sufficiente evidenziare che nell’ultimo periodo gli scambi tra ETH/KRW sono stati maggiori di quelli tra ETH/BTC, che fino alla presa di posizione degli exchange coreani rappresentavano più del 50% dei trade.

Questi eventi hanno dato la possibilità alla Corea del Sud, in un periodo molto breve, di essere promossa come la più grande fautrice di transazioni con ETH con un mercato di circa 335 milioni al giorno e il 38% di market share.

I dati appena citati non sono sufficienti per rispecchiare il reale interesse coreano riguardo alle cryptovalute: infatti la Sud Corea sta diventando anche uno dei più grandi exchange di Bitcoin seconda solo agli USA, alla Cina e al Giappone, Inolte, in questo mese i volumi di transazioni con Bitcoin hanno addirittura superato quelli delle altre due nazioni asiatiche.

Questi fenomeni hanno causato un forte interesse da parte dei media che aiutano a sostenere il mercato provocando un forte sentimento positivo verso tutte gli altcoin. L’altissima domanda di Bitcoin ha permesso il crearsi di enormi opportunità per i traders esteri, poichè in Korea è fissato dagli exchange un prezzo premium per Bitcoin attestabile intorno ai 2800 usd (21% in più della media globale).

Poste tutte queste condizioni e analizzata la situazione sembra che la Korea si voglia promuovere con prima potenza mondiale per volumi e attività con le cryptovalute.

Author: Jacopo Sesana

Frequento il corso “Philosophy, International and Economics Studies” a Venezia, presso l’Università “Cà Foscari”. Scrivo per informarmi e per informare.

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