Il governo indiano ha deciso di far scegliere al  suo popolo cosa fare riguardo alle cryptovalute ed ha indicato il 31.05 come ultimo giorno in cui è possibile esprimere il proprio voto sul portale governativo mygov.in. Questa piega consultiva sembra essere completamente concorde con la visione della regolamentazione che hanno gli sviluppatori e gli ideatori di cryptovalute e dApp.

Al momento le monete digitali, a causa dei vuoti legislativi, operano in spazi grigi e sono soggette molto spesso a creazione di controversie legali e fiscali che devono essere regolamentate: se il governo ha deciso di chiedere il parere del popolo indiano potrebbe voler dire che l’intenzione verso un procedimento legislativo per regolamentare la situazione delle valute digitali è reale.

Bitcoin dovrebbe essere vietato, regolamentato o solo tenuto sotto controllo?

E’ proprio questa una delle prime domande poste al popolo indiano. Inoltre, il legislatore indiano non si è limitato a chiedere quale sia la strada migliore da seguire bensì, nelle domande successive, ha chiesto anche consigli e opinioni sul modo, i tempi per un’eventuale regolamentazione e su quale istituzione sarebbe più idonea a seguire questo procedimento.

Cosa si è già fatto?

Nel Marzo 2017 il governo indiano ha costituito una commissione interdisciplinare presieduta da un segretario speciale facente capo al Ministero dell’Economia. Dalla costituzione di questa commissione è percepibile la reale intenzione del governo di regolamentare il fenomeno delle cryptovalute.

Author: Emanuele Coscia

A volte faccio trading con cryptovalute, ma molto spesso sto leggendo qualcosa. Mi definirei un bitcoin maximalist se non fosse che Vitalik è davvero bellissimo.

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