Jacopo Sesana: Ciao a tutti! Siamo a Milano, la capitale dell’innovazione italiana con Fabrizio Villani, Head of Growth di Fintastico. Prima di tutto ci parli di cos’è Fintastico e di cosa state facendo?

Fabrizio Villani: Ciao! Fintastico vuole essere un po il “Tripadvisor” dei servizi piu innovativi. Abbiamo delle categorie diverse a seconda degli utenti in modo tale da dare loro un’idea piu chiara su questo variegato mondo, comprendendo anche una categoria sulle cryptovalute.

J.S.: Ci riassumi un po quali sono i motivi che hanno spinto te e il tuo team a creare questo prodotto? E la vostra vision?

F.V.: Allora, di fintech se ne sta parlando da diversi anni ma finora sta rimanendo un discorso per gli esperti o per gli “addetti al lavoro”. La mission è di avvicinare l’utente finale, o meglio l’uomo normale, a questo mondo in modo tale che loro possano gestire meglio le loro finanze. La vision è di diventare un homebanking del fintech dove gli utenti attraverso una user experience accattivante, una facilita di utilizzo ma soprattutto di una trasparenza, si possa diventare un punto di riferimento per quando si parla delle ultime novita in ambito finanziario o delle tecnologie piu importanti.

J.S.: La fintech e Fintastico cosa potrebbe dare all’economia italiana e cosa ha gia dato?

F.V.: Noi con Fintastico puntiamo a diventare un aggregatore dell’ecosistema italiano del fintech per dargli un’ottica internazionale, o perlomeno europea. Attualmente in Italia dobbiamo recuperare la distanza che ora c’è coi nostri colleghi europei, dove gli investimenti nel fintech sono molto più alti.

J.S.: Fra tutti i prodotti fintech nati negli ultimi anni, quale è stato il più decisivo?

F.V.: Tra tutti i prodotti non possiamo dimenticarci la blockchain come prodotto assolutamente decisivo, anche se quello che vedo al momento è che manca un po una concretezza in queste tecnologie nel diffondersi nella vita quotidiana delle persone. Il settore deve ancora diventare maturo ma soprattutto le persone devono comprenderle e spero che perlomeno attraverso Fintastico la loro comprensione sarà migliorata.

J.S.: Parliamo un po di cryptovalute. Negli ultimi giorni abbiamo visto degli hype incredibili. Secondo te quanto ancora è un mercato speculativo e cosa ne pensi delle ICOs?

F.V.: Al momento io penso che sia ancora troppo speculativo. Farebbe un gran bene all’intero settore se ci fosse un’applicazione che attraverso il cellulare ti permetta di utilizzare cryptovalute tutti i giorni. Al momento lo vedo un discorso pressochè solo speculativo, anche se non bisogna demonizzarla. Qualcuno dice che la blockchain diventerà l’internet del futuro, ma vivendo nel presente mi piacerebbe vedere un’innovazione piu tangibile. Riguardo alle ICOs, è davvero un’innovazione simile alle crowdsale. Probabilmente anche per le ICOs bisognerebbe pensare a delle regolamentazioni che favorirebbero parecchie startup anche rispetto a una diffusione più massiccia, visto che per ora rimangono un po per gli esperti del settore. In fondo se non sei del settore non hai mai sentito parlare di ICO, vero? (risata)

J.S.: L’11 Maggio di quest’anno al parlamento europeo per la prima volta hanno parlato di blockchain. Secondo te, a livello istituzionale quando ci sarà un cambiamento concreto in questa direzione?

F.V.: Io credo che i prossimi 5 anni saranno fondamentali per lo sviluppo di queste tecnologie e la posizione del regolatore sarà importantissima visto che favorirà un’adozione più grande. La vera questione sarà capire quali tecnologie andare ad appoggiare, visto i grandi gruppi che si stanno creano la propria blockchain privata, e mi lascia un po dubbioso rispetto a quale tecnologie si stiano spingendo.

J.S.: Molti istituti di credito internazionali si stanno muovendo in direzione blockchain. Vedendo le ultime news (Monte dei Paschi, Etruria) possono queste tecnologie dare qualcosa in più?

F.V.: Sicuramente nessuna tecnologia può sradicare completamente tutte le frodi o errori umani che ci sono all’intero del sistema bancario. Di sicuro può pero aumentare la trasparenza e la compliance, per esempio infatti tutte le startup rec-tech, che danno un supporto ai dipartimenti di back office (Know your Customer), permettono di semplificare tutto il lavoro burocratico che devono fare queste aziende nei confronti dei loro clienti. Puo inoltre aiutare per attacchi informatici e antifrode, rendendo il lavoro piu veloce. Costi, trasparenza, e antifrode vengono migliorati, facendone beneficiare non solo i clienti della banca ma tutta la società ed il sistema economico.

J.S.: Come ultima domanda ti chiedo una top 3 delle migliori startup italiane o europee che ci sono in circolazione.

F.V.: Senza nessuno specifico ordine, mi viene da menzionare Transfer Wise che dopo 6 anni è risultata essere in Break-Even Point (BEP), e ora sta generando profitti. Poi mi piacciono molto MoneyFarm, che ha anche ricevuto investimenti da Allianz. Ed infine sicuramente Euklid, che attraverso l’algo-trading pubblica i risultati della sua attività di trading sulla blockchain, aumentando la trasparenza di hedgefund e fondi di investimento che spesso fanno della non-trasparenza la propria arma.

J.S.: Grazie mille Fabrizio ! E’ stato un piacere averti con noi su Ethereum News Italia!

F.V.: Grazie a voi, vi aspetto su Fintastico!

Author: Emanuele Coscia

A volte faccio trading con cryptovalute, ma molto spesso sto leggendo qualcosa. Mi definirei un bitcoin maximalist se non fosse che Vitalik è davvero bellissimo.

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