Il governo palestinese sta iniziando a considerare la possibilità di creare una proprio moneta digitale come Bitcoin. Si ipotizza che il progetto verrà concluso nel prossimo quinquennio. Reuters ha comunicato la notizia odierna che, secondo Azzam Shawwa, il presidente della Palestianian Monetary Authority (PMA), la necessità di creare una propria moneta è data dalla assenza di una moneta centrale. Infatti, all’interno dello stato Palestinese circolano un mix di dollari, euro e altre valute regionali, usate principalmente dai Palestinesi più poveri.

Infatti, sempre riprendendo le parole di Shawwal’autorità centrale non ha quindi la possibilità di emettere moneta nell’economia locale, non potendo modificare le politiche mirate alla inflazione o deflazione”.  Lo stesso aggiunge per quanto riguarda la moneta virtuale “ abbiamo deciso che la chiameremo pound Palestinese“.

Inoltre, il presidente della Palestianian Monetary Authority ha suggerito l’ipotesi di ancorare il prezzo della moneta virtuale al valore di alcune commodities, indicando le riserve di oro e/o di petrolio.

Se dovesse essere lanciata questa moneta virtuale, potrebbe essere considerata come  una sorta di binario internazionale per i commerci palestinesi, dato che per esempio in Settembre PayPal aveva rifiutato di aprire il suo servizio al mercato Palestinese.

Author: Jacopo Sesana

Frequento il corso “Philosophy, International and Economics Studies” a Venezia, presso l’Università “Cà Foscari”. Scrivo per informarmi e per informare.

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