La Commissione Europea (CE) ha deciso che offrirà un OPA alle aziende di Fintech europee per creare un Osservatorio Blockchain della Unione Europa (UE), rispettando così il mandato del Parlamento Europeo di potenziare e migliorare le capacità tecniche di controllo e regolazione tra i paesi membri. Il progetto, annunciato oggi nel sito della CE, comprenderà un osservatorio e un forum per raccogliere tutte le informazioni e input sulla tecnologia decentralizzata e distribuita. Lo scopo è di istituire un gruppo UE di esperti che analizzeranno tutte le potenzialità offerte dalla piattaforma e sviluppino su campo i suoi usi per tutti i casi richiesti dalla stesso ente sovranazionale. Inoltre, un altra motivazione è quella di incoraggiare gli stessi governi membri di utilizzate tale tecnologia anche nei loro paesi, sviluppandola per potenziare i loro sistemi e database obsoleti.

L’Osservatorio Ue ha i compiti qui elencati:

  1. Fornire una vigente panoramica di tutte le iniziative chiave che si basano sulla tecnologia Blockchain nel mondo
  2. Tenere aggiornata al CE di tutti gli sviluppi della tecnologia e le correlate opportunità che possono offrire ai governi, ai cittadini e alle aziende europee.
  3. Istituire un team di esperti sulle nuove modalità di governance e i servizi offerti dalla piattaforma ( nuovi schemi di validazione, nuove infrastrutture virtuali, contratti intelligenti, sistemi di standardizzazione e protezione)
  4. Sviluppare una piattaforma Blockchain comune per Commissione Europea.
  5. Utilizzarla su campo per le casistiche EU.

Il budget offerto dalla CE è di circa 500.000 Euro per un periodo di 2 anni. Il bando verrà pubblicato su TED eTendering durante il secondo quadrimestre di quest’anno.

Mercato Unico Digitale

Inoltre attraverso la piattaforma si potrebbe raggiungere l’obiettivo di creare un mercato unico digitale. Le strategie ipotizzate dalla CE sono tre:

  1. Migliorare l’accesso ai beni digitali (digital goods) e ai servizi. L’obiettivo è di creare un mercato unico europeo, senza alcuna differenza e divisione, dove comprare e vendere.
  2. Creare quindi un luogo in cui i servizi digitali e il network sia sicuro e sempre aperto a tutti. Le caratteristiche proposte devono essere garantite da una tecnologia che sostenga la mole, la velocità e le tempistiche delle transazioni ed operazioni.
  3. Potenziare il settore della digitalizzazione tra le imprese ed economie europee.ù

L’anno scorso il Parlamento Europeo aveva già creato una task force che studiasse la Blockchain. La rivelazione dell’anno scorso e la conferma di qualche ora fa apre dalla Commissione Europea apre la strada a tutte le aziende Europee che si occupano di Fintech di ampliare la loro visibilità a livello mondiale ed accedere potenzialmente a nuovi investitori, partners, ricercatori o università.

Fonte: https://www.cryptocoinsnews.com/european-commission-to-establish-eu-blockchain-observatory/?utm_content=bufferdbae0&utm_medium=social&utm_source=facebook.com&utm_campaign=buffer

Author: Jacopo Sesana

Frequento il corso “Philosophy, International and Economics Studies” a Venezia, presso l’Università “Cà Foscari”. Scrivo per informarmi e per informare.

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