Uno dei limiti degli istituti finanziari sono le loro tempistiche. Se due persone hanno la necessità di inviarsi rapidamente dei soldi, attraverso i sistemi tradizionali, l’operazione potrebbe metterci alcuni giorni. Quando ci si trova in situazioni di emergenza, la rapidità è un elemento che può essere vitale.  Attraverso la piattaforma Blockchain e la sua natura peer-to-peer, la necessità di operare in tempi più rapidi è decisamente soddisfatta. Il passaggio dalla moneta tradizionale alla moneta virtuale non è quindi un’alternativa ma è l’alternativa che permetterà di migliorare esponenzialmente l’efficienza e la velocità di come conosciamo il sistema di transazioni tra controparti senza la necessità di intermediari.

Recentemente, il giornale portoghese “Jornal de Negocios” ha pubblicato un articolo, “Portugal is no country for Bitcoin”, discutendo su come l’elevato costo dell’elettricità (1 kWh costa 0,223 euro) comparato con altri paesi non permetta ai minatori di Cryptovalute di avere un return sufficiente per pensare di creare mining pool all’interno del Paese.

Tuttavia, sebbene non sia profittevole un’investimento nel settore del mining in Portogallo, questo non vuol dire che il paese non abbia bisogno delle monete virtuali. Ora più che mai le famiglie Portoghesi hanno bisogno di un’alternativa alla soluzione tradizionale. Nell’ultimo mese, alcuni media hanno indagano su uno degli istituti finanziari del paese, Montepio, segnalando che potrebbe aver creato un debito di 107 milioni di euro nei suoi bilanci. La stessa indagine ha chiesto esplicitamente alla DECO di mettere in guardia e indagare su alcuni prodotti finanziari che non sono appropriatamente sorvegliati e controllati.

Author: Jacopo Sesana

Frequento il corso “Philosophy, International and Economics Studies” a Venezia, presso l’Università “Cà Foscari”. Scrivo per informarmi e per informare.

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