Non è assurdo che circa 326 milioni di persone, quindi l’80% della popolazione adulta in Africa non abbia un accesso ad un conto bancario? Questa pessima situazione nega a troppe persone quella libertà economica e finanziaria prevista in qualsiasi altro continente. Questa esclusione economica e decisionale inoltre ha aperto la strada a diversi problemi e fenomeni. Studi degli ultimi anni dimostrano che 10 Nazioni africane soffrono di inflazione. Il Sudan del Sud ha registrato un tasso di inflazione inimmaginabile: 295%; in  Egitto ha toccato un più snello 12,30 %. I governi Africani continuano a saccheggiare le ricchezze del popolo africano attraverso lo strumento dell’inflazione. E purtroppo non avendo la possibilità di conservare i loro patrimoni in istituti finanziari, questo problema sembra irrisolvibile.

Inoltre, il Fondo Monetario Internazionale (IMF) ha stimato che i prestiti al settore pubblico hanno creato un settore privato decisamente più performante e detentore di circa il 30% di credito dell’intero GDP nell’Africa Sub-Sahariana: tutto ciò chiaramente va a gravare su un sistema di Welfare incapace di contenere gli innumerevoli problemi del continente.

CryptoCoins News ha intervistato Werner Van Rooyen, Direttore di Business Development and Growth di Luno, la più grande piattaforma di exchange in Africa discutendo come i Bitcoin e le altre Cryptovalute possono naturalmente offrire al popolo africano quella inclusione finanziaria fin’ora negata.

CNN: Hanno i Bitcoin qualcosa da offrire all’Africa?

Werner Van Rooyen: Assolutamente. C’è un enorme potenziale in Africa per tutte le monete virtuali. Molti africani possono muoversi e utilizzare bitcoin e altcoins, e avere il proprio account come se fosse il loro account bancario. Luno potrebbe essere la banca del futuro. Inoltre le infrastrutture finanziarie esistenti sono abbastanza inefficienti: il costo è eccessivo per i servizi dati e anche la velocità dei trasferimenti è la più bassa del pianeta. La potenzialità di questo nuovo mondo è scavalcare i servizi monopolisti esistenti, nello stesso modo in cui molti africani hanno deciso di comprarsi il proprio telefono piuttosto che utilizare la costosa e scomoda linea telefonica pubblica.

CNN: Molte monete africane soffrono del fenomeno inflazione, potrebbero le cryptovalute essere più appetibili come “cassa di risparmio” per gli Africani?

WvR: Bitcoin hanno avuto una performance strabiliante nel mondo nel 2016. Io credo che tanti investitori vedendo questi tassi di inflazione, costanti verso l’Up, stanno cercando degli asset differenti su cui investire, come Bitcoin o l’oro. Sebbene, Bitcoin è completamente distaccato e a se stante rispetto agli altri asset, la sua stessa natura lo rende ancora più attraente perché non subisce gli Up&Down della economia mondiale.

CNN:  Perché i governi Africani continuano ad associare Bitcoin con strumenti per finanziare i terroristi e per il riciclaggio di denaro?

Wvr: Penso che sia frutto di dati incorretti, informazioni prese sulle fake-news in internet e mancanza di conoscenza di tutta la struttura associata alle cryptovalute. A mio giudizio, il più grande strumento che finanzia le organizzazioni criminali è il contante (Cold Hard Cash).

Altre moderne invenzioni come Internet, Twitter, macchine, telefonini sono attualmente utilizzate per facilitare le operazioni terroristiche ma, questo non vuol dire mica che dobbiamo eliminare tutte i nuovi strumenti tecnologici. Piuttosto dovremmo valutare anche tutti i fattori positivi che bilanciano quelli negativi. Inoltre vorrei ricordare che attraverso la Blockchain ogni transazione viene salvata, quindi anche gli pseudo-anonimi account possono essere rintracciati.

Il governo UK perché secondo voi sta valutando caldamente l’ipotesi Bitcoin e cryptovalute per evitare il problema del riciclaggio di denaro?

CNN: Tuttavia l’uso di cryptovalute in Africa sta procedendo lentamente. Come dovremmo spingere questo meccanismo a diventare più visibile?

WvR: Sicuramente dovremmo iniziare ad educare la popolazione. La Mission di Luno è anche questa. Vogliamo creare il più comodo ed immediato luogo in cui imparare, comprare vendere Bitcoin. Ci aspettiamo un trend positivo, sopratutto grazie anche alla diffusione degli smarthphone. Abbiamo anche creato un Learning Portal per aiutare le persone a conoscere i concetti fondamentali di Bitcoin.

CNN: Pensi che gli Africani prima o poi adotteranno Bitcoin?

Wvr: Non penso che lo faranno, lo stanno già facendo! Stiamo vedendo una fantastica diffusione in South Africa e Nigeria, sono sicuro che un effetto “snow balling” colpirà anche le altre regioni africane.

CNN: Cosa rende utile Bitcoin in Africa piuttosto che altri strumenti?

WvR: Bitcoin è uno strumento estremamente liquido: è facile da scambiare in tutte le parti del mondo. Questo in teoria, lo tiene ad un prezzo abbastanza stabile in luce del cambio con la moneta scambiata. (Per esempio il cambio tra Dollaro/Bitcoin rispecchia lo stesso potere di acquisto tra Euro/Bitcoin) Indubbiamente, ci sono vari fattori in gioco, ma finché il prezzo verrà determinato da domanda e offerta, questo vuol dire sicurezza. Un’altro fattore essenziale è la connettività: per scambiarsi Bitcoin basta avere una connessione Internet e quindi semplicemente il proprio smartphone. Con il prezzo dei telefoni in forte decrescita, il fenomeno si può diffondere molto più agilmente.

CNN: Riesci a dipingere un quadro sul futuro di BTC in Africa?

WvR: Purtroppo è ancora troppo presto, ma sarebbe fantastico la sua evoluzione. Permetterebbe anche alla economia Africana di emergere sia in casa, sia interagire con i paesi stranieri.

Fonte: https://www.cryptocoinsnews.com/bitcoin-africa-insights-continents-biggest/

Author: Jacopo Sesana

Frequento il corso “Philosophy, International and Economics Studies” a Venezia, presso l’Università “Cà Foscari”. Scrivo per informarmi e per informare.

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